Corsi per guadagnare con il selfpublishing: la solita fuffa

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36 risposte

  1. Denis ha detto:

    Straordinaria…

  2. emanuele ha detto:

    Grazie Loredana per il tuo interessante articolo che fà chiarezza fra tutta questa disinformazione di gente che vende i propri corsi. Siccome parli di vendite e degli irrisori numeri (IT di Stephen King) che un libro può fare al giorno o al mese, mi spieghi come mai il sito (omesso) (pubblicizzato da questi fuffaguru) fa credere che molti libri per molte nicchie o parole chiave vendono un numero importante di copie giornaliere che moltiplicate per le royalty di amazon (calcolate su altro sito kdp.amazon.com), permettono di crearsi una importante rendita mensile? Grazie in anticipo se vorrai fare chiarezza in merito

  3. Anonimo ha detto:

    Grazie Loredana!! Mi sto informando sui vari per(corsi 🙂 di guadagno online e mi sono imbattuta nel business dei libretti prodotti tramite intelligenza artificiale (che tristezza) e venduti su Amazon. Il tuo articolo è molto interessante e, soprattutto, fa riflettere sui numeri reali. Molto utile per non cadere nella rete, grazie! 😘

  4. Robi ha detto:

    Complimenti Loredana! Una vera professionista del settore (lo si evince dalla dialettica e dall’arguzia!) che “perde” un pò del suo tempo per mettere in guardia dalle 1000 e più truffe che giornalmente appaiono su web. Vendita di corsi da parte di “guru” che hanno scoperto l’acqua calda e che per un pò di migliaia di eurini svelano i segreti del “grasso” guadagno ai boccaloni internauti! In breve: se io faccio i milioni non sto certo su internet a proporre corsi con il metodo “filantropia a pagamento”. Se invece su internet ci faccio i miGlioni, allora sì che cerco i c…G…oni! Ad majora!

  5. illuminazione cosmica ha detto:

    Dell’innumerevole mole di corsi di self presenti sul mercato, obbiettivamente, solo pochi di essi concedono l’ottenimento reale, ““dopo una inimmaginabile rottura di culo nello studio” di una quantità estesa di skills” di poter generare utili da tali pubblicazioni in self, ormai, il mondo è cambiato, in verità ora, non devi più andare su fiverr, per cercare chi ti scrive il libro, non devi nemmeno più cercare chi ti fa le foto, oppure chi ti fa le copertine.

    In verità, con le competenze giuste, non devi più fare una marea di cose che si facevano prima.

    Ovvio è verissimo, che se devi davvero andare a cercare chi te lo scrive, chi ti fa le foto, chi fi fa la copertina, chi ti fa i contenuti A+ fatti bene, eccetera, allora si, è ovvio che si fa fatica a fare i soldi.

    Ma adesso una cosa che sembra che stai omettendo completamente, non riesco a capire se lo fai per ignoranza, oppure volutamente, siamo nella nuova era, o meglio nel tempo dell’intelligenza artificiale.

    Infatti, l’intelligenza artificiale, se usata nel modo corretto, con le skills giuste, oltre a quelle importantissime, di essere perlomeno anche un prompt engineering… puoi produrre ed ottenere quello che vuoi, nel modo in cui lo vuoi.

    Dici che la gente copia e incolla da altri posti, certo, se hai a che fare con la massa di ignoranti della terra, è così, copiano e incollano, “non apro la parentesi troppo estesa, che se pubblichi qualche cosa in rete, ne perdi la proprietà, in quanto è un ragionamento ed un discorso troppo esteso e complesso”, ma al giorno d’oggi, si può produrre materiale non plagiato genuino ed unico con le competenze giuste, il plagio si fonda sul copiare ed incollare testo, come funziona il plagio:

    se io scrivo, vuole dire che uso la mia mente, se uso la mia mente e scrivi di mia diretta intenzione, utilizzo il mio frasario interno, le parole che uso sono frutto della mia mente e del mio modo di pensare e ragionare, se modulo e modifico lo stile addestrando l’intelligenza artificiale nel modo giusto, potrei prendere dei concetti espressi da altri, e rimodularli per creare un testo con il mio tipo di scrittura e parole, non esisterebbe più il tanto famigerato plagio 🙂

    del resto tutti plagiano tutti, anche tu perso che avrai studiato ed appreso da libri, video, insegnanti eccetera, stai plagiando le loro informazioni alla fine 🙂

    comunque chiudiamo qui il discorso è troppo esteso come detto.

    Il punto cardine e che non cambia mai, è che di certo si deve studiare, e tanto.

    Ci sono tanti truffatori, ma se fai le cose fatte bene, e cavalchi le nicchie giuste, e i libri giusti, se fai le copertine fatte bene, i contenuti fatti bene, eccetera, allora un po’ di cose le puoi fare per forza… e i soldi arrivano di conseguenza, i soldi a meno che non sei un truffatore, si fanno risolvendo problemi e dando soluzioni, e realizzando desideri.

    Cosa serve quindi?
    Intelligenze artificiali, studiare, applicare, ci sono davvero tante skill da tenere in considerazione..

    nel tuo testo non ho mai letto una sola parola sull’intelligenza artificiale, su come il self ora sia cavalcato dall’intelligenza artificiale, come mai?

    certo è anche vero che ci sono tanti opportunity seaker, che cercano solo soldi senza aver mai studiato, ne marketing, ne altro, e si mettono li solo per fare soldi facili, avendo studiato solo il corso che gli viene dato per soldi…

    facciamo un po’ di nomi di truffatori? Per me va bene… non ci sono problemi 🙂

    il primo fra tutti è: (testo omesso n.d.r.) truffatore seriale.
    Vende corsi fatti con il culo, e promuove tutto un sottosistema, di “creato per te a pagamento”, esattamente quello che hai detto, quello sì, può essere inserito e definito un truffatore a tutti gli effetti.

    Io ho visto tutto il suo corso, e non parlo per sentito dire, fa veramente cagare, si qualche info di qui e di la, ma nasconde ed omette una quintalata enorme di informazioni, non insegna realmente competenze adatte ad ottenere risultati, è tutto incentrato per vendere i suoi sottosistemi.

    Lui vuole alla fine solamente vendere i suoi prodotti collaterali e secondari, ad esempio dicendo “il tuo primo libro è importante, lo facciamo noi per te” pagaci…

    quelli sì…, sono truffatori 🙂

    La maggior parte del suo corso, è fatto con il culo, e fa schifo…

    Si sono lievemente salvati con le zoom, ma fa schifo comunque.

    Del resto me lo aveva consigliato un ritardato minorato mentale, e per forza doveva fare schifo, essendo arrivato da lui… 🙂 ma questo è un altro discorso…

    Invece devi sapere che ci sono altri corsi, molto più potenti, da esempio (testo omesso n.d.r), ha un corso molto bello, sia di libretti low content, che full content, che middle content, ed ha un sacco di studenti, alcuni hanno fatto migliaia di euro, ed entrano in zoom non si nascondono, uno li ha fatti in un mese, e li fanno ancora…

    Le persone che hanno successo secondo te, non possono esistere?

    Ovvio, poi è vero, di solito tutti per vendere, fanno passare l’idea di poter generare guadagni mensili continuativi e stabili, come se fossero stabili e magici…

    In verità non esistono libri magici, “evergreen”, continui… ci sono libri che vendono per tanto tempo, ma non per sempre e sempre 🙂

    Tutti i libri, hanno una stagionalità, ti devi preparare un arsenale di libri fatti bene per avere successo, libri con contenuti perfetti, dare un servizio ottimo, e un prodotto che risolve un problema e realizza un desiderio… questo è imperativo…

    Dai però, ora non ho più voglia di spiegarti a te come si fanno le cose… tu sei retrograda, non aggiornata, e non preparata per il nuovo mondo 🙂

    Non esiste lavoro semplice, tutto ha bisogno di competenze, studio, e applicazione…

    inizia a studiare la nuova frontiera… e non ti serve nemmeno più scrivere che ti serve fiverr…

    Certo se uno è ritardato, e non sa usare nulla, né Photoshop, né MidJourney, né ChatGgt, né tutti gli altri strumenti, e magari “non nella loro versione gratuita…” allora sì, devi correre su fiverr per cercare chi ti fa le cose al posto della tua ignoranza… 🙂

    Se invece hai studiato, e sai usare tutte le cose ed altre da quelle che ti ho detto… se sai fare analisi di mercato, e altre cose… allora un po’ di risultati li otterrai…

    ———————-

    dopodiché scorrendo in alto, ho visto l’immagine di copertina dove ci sono i tuoi libri io ti consiglio di seguire un corso su come creare copertine accattivanti e come disporre le cose 🙂

    devi prestare attenzione ai colori le ombre i font eccetera… 🙂 ma fai come ti pare alla fine questo è un testo che deve attirare l’attenzione e basta come vedo 🙂

    tu dici il self publishing la solita truffa….

    io potrei dire di te la solita retrograda che dice cose così tanto per farlo di una cosa vecchia non più presente ed attuale 🙂

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Caro Illuminazione Cosmica, che su Facebook ti chiami più saggiamente Errore Critico e mi hai sollecitato la pubblicazione del tuo commento più volte scrivendomi privatamente, dando a me della cazzara e del “blog marcio” a questo povero blog.
      Ho pubblicato in ritardo il tuo commento con le faccine vintage per 2 motivi. Il primo è che non vivo su Internet e questo blog è un passatempo, non il mio lavoro. Il secondo motivo è che nel tuo commento diffami qualcuno e fai pubblicità a qualcun altro: per essere uno che si spaccia per intenditore del Web e di pubblicazione, dovresti sapere che la responsabilità legale di una diffamazione ricade sul blogger che ha anche funzioni di editore in questo caso, e non sul cazzaro del commentatore di turno. Quindi ho dovuto spendere tempo a cancellare nomi e riferimenti dal tuo pippone confuso, dove in parte mi dai ragione ma ti sto sulle balle e alla fine mi insulti, e non sicuro che l’insulto sia arrivato, arrivi a insultarmi con un messaggio privato. Ma questo lo approfondiamo meglio tra qualche paragrafo.
      Per rispondere invece al tuo commento: questo articolo non parla di AI perché è stato scritto prima che quelli come te la scoprissero. Sveglia, genio dalla Rete Oscura. E domandati come mai è ancora così indicizzato che ci sei finito sopra.
      Le copertine dei miei libri fanno schifo? Hai assolutamente ragione. Per me la decenza di uno scritto sta nei contenuti. Certo che se mancano i contenuti o sono roba ritrita, non rimane altro che concentrarsi sui disegni. Le copertine si possono sempre rifare, però. Copiare testi cambiando solo l’ordine delle frasi, invece, non rende un libro legittimo e originale, e nessuno che sa scrivere o leggere libri la troverebbe mai un’idea accettabile. Se tu avessi anche solo letto un contratto editoriale vero, sapresti che ci sono clausole a proposito.
      Aggiungo una cosa: le mie copertine più brutte non sono modificabili da me, perché si tratta di libri pubblicati da editori veri (non a pagamento), quindi decidono loro. E perché sono brutte? Perché molti editori se ne fregano (non sono a conoscenza delle tue illuminate teorie), ma soprattutto perché hanno tutte più di un decennio. Preferisco Vederci Chiaro (che ha la copertina peggiore), è stato pubblicato 24 anni fa. Ventiquattro. E ancora vende. Con quella copertina vecchia di 24 anni, sì. E perché? Perché è scritto in modo esattamente opposto a tutto quello che predicate voi. Inoltre: possibile che voi sedicenti intenditori di pubblicazione, oltre a non sapere individuare quando è stato scritto l’articolo di un blog (non sei l’unico), non siate neppure capaci di capire quando un libro è auto pubblicato oppure no, e da quanti anni è uscito?
      Ultimamente siete in tanti a dire di sapere usare “La AI” e a spacciarvi per guru dell’Intelligenza Artificiale, visto che con quella naturale sembrate avere delle difficoltà. Ma Intelligenza Artificiale applicata ai testi non sarà la vendetta degli scarsi: possono imparare a usarla anche gli scrittori abili che di conseguenza continueranno a creare prodotti migliori di chi non sa scrivere e non è capace di integrarla né stilisticamente, né concettualmente.
      Scusa per tutta questa arroganza, Errore Cosmico. La mia, dico. Per la tua invece scialati pure con le risposte che vuoi, io sono per rielaborare e restituire quello che mi viene dato: è un progetto artistico in questo caso, e non è plagio. Discuti con i toni che preferisci, ma ricorda che sei mio ospite e a pubblicarti e risponderti ti faccio un favore. Non ho doveri nei tuoi confronti solo perché hai scoperto che esisto.
      Attenzione: non provare mai più a cercarmi sui social per insultarmi o provocarmi, perché io adesso ho la querela facile e sono molto perseguitante con chi mi perseguita. Potete cavarvela in tribunale con un processo in cui vi siete dati malati tutto il tempo fino a decadenza dei termini, far dire dal vostro avvocato al mio che non devo presenziare in aula perché vi metto “a disagio” (io vengo lo stesso e prendo appunti), potete spendere 10.000 euro in cambi di avvocati e chiamare a testimoniare sulla vostra fragilità psichica tutti i parenti, gli amici virtuali e tutti gli psichiatri che vi hanno avuto in cura (senza che si presenti nessuno, peraltro), ma io, dalla seconda rottura di palle in poi, non vi mollo più. Prima vi querelo fino a quando un magistrato mi ascolta e fa partire un processo, poi inizio a scriverci sopra un libro (senza AI, basta il materiale che producete voi), vi sputtano pubblicamente (cosa di cui avete più paura) e ci guadagno pure.
      Se per caso scopro, come già successo in precedenza, che mi localizzi e cerchi di aizzarmi contro gente del web e che possibilmente mi abita nei dintorni, ti assicuro senza ombra di ironia che te ne faccio pentire moltissimo. Preferisco rischiare la mia incolumità o la galera, che subire gente vigliacca e megalomane allo stesso tempo.
      Spero di essermi spiegata bene.
      P.S. Lo sai che ogni commento sotto questo post ne aumenta l’indicizzazione, vero? Dimmi che lo sai, almeno quello.

  6. Max ha detto:

    E’ sempre la solita storia del sistema piramidale riciclato fra catene di sant antonio, vendite a livelli tipo Oriflam/Herbalife etc, poi le email che promuovevano siti MLM , e adesso queste truffe che ti vendono il nulla, ovvero rivendi ad altri come io ho fatto a te IL NULLA ,
    Il punto è sempre lo stesso, il metodo vincente trading, i libretti che vendono a milioni etc…se davvero ste ca..ate funzionassero, chi le fa se le tiene strette invece di spifferare ad altri come fa i soldi lui. Siccome sono cazzate che non funzionano e quello non è il prodotto, significa che il prodotto SEI TU, quindi ti vendono il NULLA che poi tu devi rivendere – e sempre la solita truffa priamidale . per quello adesso è pieno zeppo di venditori di nulla.

  7. Francesco ha detto:

    Grazie Loredana per il tuo articolo, molto chiaro ed esaustivo, purtroppo vivamo in un mindo sempre più digitalizzato in vui le truffe sono all’ordine del giorno e sapere che c’è ancora gente preparata ed onesta come te mi fa enorme piacere. Grazie ancora.

  8. Un Self Publisher da 180K l'anno ha detto:

    Non sai assolutamente di cosa parli. Il tuo post è fuorviante e pieno di imprecisioni dettate dalla totale assenza delle tue competenze. Prima STUDIA per diventare una self publisher di successo e poi GIUDICA.

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Io self pubblico dal 2012. Se guadagnassi 180k l’anno, onestamente non mi passerebbe manco per la testa di perdere tempo a cercare articoli il cui titolo è “Come guadagnare col self publishing”. Nè mi metterei a vendere corsi.

      • Domenico ha detto:

        E’un bell’articolo ma PIENO di inesattezze. Basta vedere il costo di 3 euro con copertina a colori per 100 pagine… In realtà costa 1,90 euro fino a 108. Bisognerebbe conoscere bene il mondo del self publishing (che è diverso da scrivere libri e poi pubblicarli). Scoprirai che girano compensi davvero alti se uno sa fare davvero questo mestiere. Poi può piacere o no, ci mancherebbe. E non tutti possono essere d’accordo con le modalità.

        • Loredana de Michelis ha detto:

          Questo dimostra perfettamente che non hai mai pubblicato un libro in self publishing davvero (e manco guardato cosa faccio), ma solo sparagnato informazioni che si raccolgono facilmente sul web. Io parlo di un libro con delle immagini a colori. Sono stata ingenua, i libri prodotti un tanto al chilo sono ovviamente senza immagini o grafici, testo piazzato dentro a flow etc. Per i libri con inchiostro a colori il prezzo è quello. Comunque, alla cifra che indichi tu per il libro minimo, ricordati che c’è da aggiungere vat e delivery (e tasse), come già spiegato nell’articolo. https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/G201834340

      • Army ha detto:

        Colpito ed affondato!! Ottima Risposta!!

  9. Anonimo ha detto:

    Grazie per le delucidazioni su questo tema piuttosto “nebuloso”.Tutto molto logico e chiaro.

  10. Laura ha detto:

    Perché non scrivere un libro su come mai you tube permette a tanti truffatori di qualsiasi tipologia,partendo dal trading,alla commercializzazione di prodotti di bellezza miracolosi,self publishing etc senza dover rendere conto a nessuno? Che permettono che continui il massacro di gente disperata che azzerano con queste truffe anche i pochi soldini mesi in parte?

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Perché non è solo youtube e perché in un Paese in cui il lavoro non c’è e quando c’è è concepito come un favore, si sopravvive solo truffando il prossimo. E’ la storia di tutti i paesi poveri e culturalmente arretrati. Mi dispiace dirlo, ma l’Italia ne fa parte.

      • Michele ha detto:

        Sono tutti business nati negli Usa, non di certo un Paese povero….poi ci sono persone che hanno fatto decine di migliaia di euro/dollari al mese con Self Publishing, vendita di corsi, vendita di prodotti di bellezza, trading online, drop-shipping e tante altre attività simili. Altrettante persone ci hanno provato perdendo solo dei soldi. Funziona così da secoli! Ci sono, ad esempio, 100 piccoli imprenditori pronti ad aprire un bar, circa la metà sbagliano qualcosa e perdono un sacco di soldi, alcuni ci riescono e ci “tirano fuori la pagnotta” ogni mese, 2 su 100 magari azzeccano il locale (o sono molto bravi) e guadagnano 30mila euro al mese per anni. Mi dispiace ma il tuo appare solo come un articolo denigratorio e nasconde del risentimento. Se qualcosa è andato storto nella tua vita lavorativa, non credo risolverà il problema dando del truffatore a chi si occupa di Self Publishing oppure altro

        • Loredana de Michelis ha detto:

          Il risentimento ce l’avete voi, quando qualcuno vi dice che il re è nudo. Salvo poi ribadire la stessa cosa, rivoltandola. Si chiama proiezione. In sostanza tu dici che al mondo c’è chi fa soldi e c’è chi non li fa. Che su 100 che aprono un bar, solo 2 ci fanno i soldi, e devono essere bravi o fortunati. Bene: funziona anche col self publishing: su 100 che ci provano, 2 fanno i soldi. Rimane il fatto che i 2 che ci riescono devono essere BRAVI o molto fortunati. Le tue affermazioni cozzano con la pubblicità dei corsi di self publsihing, secondo la quale invece si tratta di un business semplicissimo, redditizio per tutti e dove non è necessaria nessuna bravura o fortuna.
          Mi permetto altre due osservazioni, perché c’è in effetti qualcosa che mi irrita e che non ho nessun problema a spiegare: la prima è che questo tipo di vendita “stile americano” che si porta appresso una certa strafottenza filosofica, quella del “prometti qualunque cosa, mordi e fuggi, c’è il furbo e c’è il coglione, va così da sempre…”, la conosco bene. Andava di moda quando ero giovane io negli anni ’80 ed è ben rappresentata in un famoso film dell’epoca che si intitola “Il lupo di Wall Street”. Quello di cui sembra che i giovani italiani di bassa classe sociale non si siano accorti è che in USA questa tecnica deprimente si usa soltanto più per vendere diete dimagranti alle casalinghe oppresse, mentre loro sono convinti di avere scoperto l’uovo di colombo. Vi manca la prospettiva storica e non solo.
          Qui veniamo alla seconda obiezione che faccio con irritazione: se aveste la decenza ogni tanto di informarvi davvero su quel che blaterate ripetendo frasi vuote come mantra, scoprireste una cosa rivelatoria: il business dell’editoria è particolare. Può rendere (non 30.000 al mese, manco 3000), ma come per tutte le attività che hanno a che fare in qualche modo con una forma d’arte, ci vuole l’unica cosa che non potete vendere: talento e creatività.

          • Michele ha detto:

            Semplicemente: ho fatto un corso. Mi è piaciuto e l’ho trovato molto interessante. Una persona mi ha seguito e consigliato. Da parte mia ho messo il massimo dell’impegno. Arrivo da esperienze molto differenti dall’editoria, legate a contesti multinazionali (vivo all’estero da 21 anni), sempre fatto il dipendente. Oltre al mio lavoro, oggi, ho un account da “Self Publisher” dove vedo arrivare dai 2000 ai 2600$ netti. Detto sinceramente, io la truffa non l’ho vista…

          • Loredana de Michelis ha detto:

            E allora, come ho già anche risposto al signore che come nick ha “un self publisher da 180k l’anno” vorrei che mi spiegaste perché cercate articoli la cui keyword è: “come guadagnare col self publishing” e non scrivete voi invece, visto che vi occupate di scrittura, un articolo illuminante sullo stupefacente fenomeno di cui siete protagonisti. A proposito: questo articolo ha 90k visualizzazioni, dimostrabili.

  11. Giuseppe ha detto:

    Interessante riflessione su come evitare truffe. Ma nel contempo e in considerazione della tua preparazione sull’argomento ti chiedo quale è il metodo più giusto per poter scrivere e pubblicare un libro inerente la propria storia vissuta? Raccontare per esempio la propria esperienza di vita privata e professionale con molteplici risvolti…… ovviamente con contenuti ritenuti di interesse….. Grazie del consiglio

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Intanto scriverlo. O pagare qualcuno per farselo scrivere. Poi le scelte sono molteplici: inviarlo a case editrici NON a pagamento e vedere se lo accettano. Se lo accettano, tutto fatto. Se non lo accettano significa che ritengono che non possa vendere: non hanno la sfera di cristallo, ma lavorano in questo ambiente da più tempo di te e la loro risposta (o non risposta) va tenuta in considerazione. Si può anche decidere di sottoporlo ai cosiddetti lettori Beta o a semplici lettori di un blog e sentire cosa ne pensano e poi decidere di conseguenza.

  12. Libero ha detto:

    In pratica per noi poveri sognatori con l’ambizione di vivere ( degnamente ) di scrittura e pubblicazione, non rimane che prendere quel briciolo di speranza e cambiare completamente indirizzo a quanto pare…… a meno che non si voglia scrivere per pura passione ma vivere di tutt’altro….

  13. franc esco ha detto:

    stavo pensando anche io di iscrivermi ma per un motivo…ho due amici che hanno fatto il corso ma non vendono su amazon bensì su altre piattaforme rivolte come dicevi tu sl al pubblico usa. Hanno tirato su 5000 euro lo scorso mese. Il meccanismo è probabilmente, anzi sicuramente quello che dici tu, quindi ora non so più che pensare:-)

  14. Anonimo ha detto:

    Dopo anni che leggo blog di presunti esperti di scrittura etc che vendono corsi di scrittura creativa, come fare questo come fare quest’altro…questo articolo conferma ancora di più i miei sentori, ossia che il self-publishing è un truffa legalizzata a danno di chi pensa che tutti possano pubblicare un libro, grazie a un marketing distorto e devastante. Quanti scritti autopbblicati hanno venduto in Italia e nel mondo? Basta farsi questa semplice domanda e qualche ricerca seria…non su Facebook. L’editoria non è in crisi ma anzi in ripresa, questo però non toglie che ci siano molti presunti scrittori o ancora troppo pochi lettori. Ci sono delle tecniche di scrittura narrativa è vero, la cosiddetta “cassetta degli attrezzi” ma si imparano leggendo libri e andando a scuola, andando a teatro, cinema, fruendo della vera arte letteraria. Non dai social network o molto raramente dai Blog, questo ne è un eccezione perché dice la verità. Io sto finendo ora di scrivere un romanzo, ne stamperò un po di copie per me, amici etc ma poi se non trovo un editore serio che me lo voglia pubblicare me ne farò una ragione. Mica ho fatto dei corsi per scrivere. Ho usato quella cosa che si chiama immaginazione. Se non ce l’avete e vi affidate a dei corsi o ancora peggio a degli scrittori ombra per scrivere un best-seller vi do io un consiglio, preso da Bukowsky NON FATELO.

  15. Angelo ha detto:

    Devo proprio ringraziarti,il tuo scritto mi ha confermato quel che pensavo,,,,troppo bello per essere vero. Stavo in effetti valutando la possibilità di buttarmici in questo mondo “miracoloso” magari anche disposto a correre dei rischi,ma tu mi hai davvero aperto gli occhi sui meccanismi nascosti e perversi che si celano dietro i soliti lustrini…o meglio specchietti per le solite allodole
    Secondo te, un semplice corso per imparare a scrivere ed eventualmente procedere poi all’autopubblicazione può avere una qualche utilità?

    • Loredana de Michelis ha detto:

      “Semplice corso” mi pare già un problema. Tra scrivere e saper scrivere un libro bello ce ne passa come tra saper fare il giro di do alla chitarra ed essere un musicista compositore. Certo, il talento fa la differenza in tutte le arti, ma se vuoi fare un corso iscriviti a una scuola di scrittura vera, ce ne sono parecchie in Italia. Almeno lì capisci se è davvero una cosa che fa per te. Ciao

  16. Anonimo ha detto:

    Incredibile , avevo pensato che la verità fosse questa e me lo hai confermato.

  17. venezia848 ha detto:

    del metodo doppio pdf cosa ci dici
    sono sempre degli elementi come queli di cui parli?

  18. Antonio ha detto:

    come fai a sapere esattamente ciò che è successo in america? e come fai a sapere esattamente che i ghost writer sono gli stessi mentori che vendono il corso?

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Sapere cosa è successo negli Stati Uniti richiede solo la misteriosa skill di capire l’inglese a sufficienza da leggere gli articoli dei giornali. E leggerli, magari da qualche anno. Per la seconda domanda c’è una risposta simile alla prima: se non è da ieri che ti occupi di scrittura e ghostwriting, ma da anni, può capitare tu conosca il percorso lavorativo di certe persone che bazzicano l’ambiente. O che li trovi su Fivrr sotto pseudonimo che si propongono proprio come ghostwriters.

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