Vacanze in Grecia. Piccole cose da tenere presenti.

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6 risposte

  1. Marta ha detto:

    Loredana, vedo che l’ultimo mio commento di mesi fa quello corto che appariva in alto è scomparso come mai?

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Ciao Marta, mi dispiace ma ho dovuto eliminare entrambi i commenti perché suscitavano, giustamente, indignazione. Un conto sono le opinioni che tutti hanno sacrosanto diritto di avere, un conto gli insulti, i commenti sull’aspetto fisico e i giudizi morali. Prova a riformulare i tuoi commenti con più pacatezza: questo non è un articolo di critica sui greci, ma, come ho già spiegato, un avviso agli italiani turisti che a volte esagerano con certi atteggiamenti perché a loro pare di sentirsi tra amiconi: con i greci abbiamo sicuramente aspetti in comune, ma ci sono profonde differenze culturali e storiche che andrebbero tenute in considerazione. Per rispetto, non il contrario.

  2. Giovanni ha detto:

    Mammamia che squallore! Se la Grecia, i suoi costumi (tutti falsi e d’importazione) e la sua cucina (anche quella cattiva copia di quella italiana) le fanno così schifo, provi a scrivere di qualcosa che le piace: magari le viene meglio. Questo pezzo è deprimente e denota una conoscenza meno che superficiale di quanto tratta. Non critico voce per voce, non ne vale la pena.
    Giovanni

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Ecco, non ribatta punto per punto perché rischia che le rispondano i greci, che per sua informazione approvano unanimi questo articolo almeno per quanto riguarda la parte successiva a quella del cibo, quella che forse lei non ha letto. Sul cibo, si sa, ognuno vuol sempre pensare che sia migliore di quello degli altri, anche quando il nome stesso dei piatti rivela un’origine straniera (o ritiene che nomi come baklava, dolmades, mussaka, hummus… siano nomi greci?). Non ho scritto che la Grecia ha costumi falsi, tutt’altro: ho scritto che la Grecia ha costumi non latini molto orgogliosi che sfuggono al turista, che invece crede che la Feta che mangia lì d’estate sia prodotta localmente. Per quella non c’è bisogno di scaldarsi, basta leggerne la provenienza sui bidoni bianchi di plastica che stanno nel retro di ogni ristorante.
      Ho scritto sulla Grecia quello che lei approverebbe se lo scrivessi sull’Italia: che non è tutta pizza e mandolino, anzi che spesso la pizza dei baracchini lungo il mare non è manco prodotta in Italia e fa abbastanza schifo, che gli italiani non sono simpatiche scimmiette sempre pronte a a urlare, cantare e a dare pacche sulle spalle a chiunque, e tutti quegli altri luoghi comuni, a volte bonariamente razzisti, che ci affibbiano all’estero con romanticismo sospirante.
      Credo che più del contenuto l’abbia infastidita il tono asciutto, che lei ha scambiato per aggressivo come oramai succede spesso: abituati alla comunicazione blanda dei social, l’opinione diretta priva di toni manipolatori viene vissuta come violenta e suscita reazioni indignate. Ma questo è un blog, non la Bibbia, non Tik Tok.

      • Marta ha detto:

        Non per criticare e fare polemica però “sull’Italia: che non è tutta pizza e mandolino, anzi che spesso la pizza dei baracchini lungo il mare non è manco prodotta in Italia e fa abbastanza schifo, che gli italiani non sono simpatiche SCIMMIETTE sempre pronte a a urlare, cantare e a dare pacche sulle spalle a chiunque”.
        Sono parole pesanti queste sì fanno sgomento e indignazione soprattutto quella in maiuscolo che io evidenzio.
        Se non si possono usare parole più innocue per descrivere i greci perché usare questa pesante contro noi stessi, che in realtà è la descrizione dei meridionali perché lo stereotipo appartiene a loro.
        Sembra l’ennesimo autorazzismo. Calibriamo le parole, tutti.

        • Loredana de Michelis ha detto:

          Forse ti è sfuggito il NON davanti alle frasi. Quindi gli italiani NON sono… (segue frase che ho scritto io) e i greci NON sono quello che dici tu nei commenti che ho dovuto eliminare. Leggete bene prima di commentare. Capisco che si tenda a leggere in fretta e a capire solo quello che si vuole, ma prima di commentare verificate di avere compreso bene il testo.

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