Depressione dopo un intervento chirurgico

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20 Risposte

  1. Giulia ha detto:

    buongiorno, mi rivolgo a chi ha scritto questo articolo per condividere un’informazione che io ritengo vada trasmessa. Una possibile causa della depressione post operatoria potrebbe stare nel fatto che dei residui di anestesia rimangono nei recettori postsinaptici dei neuroni. Per quanto riguarda la depressione post partum, quella spesso dipende dal fatto a causa delle deformazioni che il bacino deve subire durante il parto l’osso sacro rimane incastrato tra le iliche e finisce per essere trazionato costantemente verso il basso. Ora, siccome la dura madre è attaccata al sacro (a livello del secondo segmento sacrale) questo fa si che tutte le meningi vengano costantemente trazionate. A causa di ciò si hanno problemi neurologici. Io consiglio in entrambi i casi di consultare un buon osteopata/terapista craniosacrale.

  2. Antonietta ha detto:

    Scusa mio marito è stato operato circa da mese e mezzo È non riesce a riprendersi sembra assente e ha fatto un mese di riabitilazione quindi è normale che ha paura di tossire muoversi ???

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Salve Antonietta, non lo so. Se la paura permane e il medico curante dice che va tutto bene sarà bene farglielo presente.

  3. A. ha detto:

    Sono passati più di tre anni da quando ho subito 4 interventi in zona addominale/ toracica in urgenza. I farmaci per farmi addormentare morfina etc.hanno purtroppo avuto un effetto rebound su di me. Durante il 28 giorni intubata in terapia intensiva ero spesso semi cosciente tra terrore ed allucinazioni vivide.Ero già depressa prima dell’accaduto, ma il seguito è stato duro e doloroso, non passa giorno in cui non ricordi ciò che ho passato, non credo mi riprenderò mai del tutto. Non riesco nemmeno più a lavorare e capita che per la disperazione passi intere giornate a letto. Non auguri a nessuno di passare ciò che ho passato. Saluti

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Una delle cose più ingiuste e feroci della depressione è la sensazione molto forte di essere soli e che non ci sia nulla da fare. Quando si sta male non si è in grado di prendere nessuna iniziativa e quando si sta bene si spera che sia finita e non ci si vuole pensare. Decida che questo problema equivale a un qualunque altro problema fisico e agisca come farebbe in altre situazioni.

  4. Tina ha detto:

    Ho appena subito un intervento alla spina dorsale,lungo e importante,mi sembra di non farcela,mi sento strana triste, spero passi questo stato di umore

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Lo spero anch’io. Un po’ di “stordimento” dopo un’operazione è normale. Quando permane per mesi invece è diverso.

  5. Anonimo ha detto:

    Ho subito un intervento di by Pass coronarico 9 mesi fa (senza circolazione extra corporea) e da circa 4 mesi sono soggetto ad una notevole depressione .
    Pensavo che fosse quasi totalmente dovuta

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Se non passa, ne parli col medico. Non abbiate paura di insistere, se state male. L’umore è determinato anche da molti processi fisiologici ed essere aiutati è un diritto.

  6. Anonimo ha detto:

    Intervento di routine al setto nasale. I primi due giorni stavo bene. Poi ho avuto una sorta di rebound. Mi sento fragile, non riesco ad affrontare le avversità.

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Anche per lei, come ho risposto sopra. Se non passa in tempi accettabili, trovare chi la possa aiutare a tornare in forma come prima.

  7. Aurelio ha detto:

    Mio padre è arrivato al suicidio dopo un intervento di chirurgia toracica è uscito dalla sala operatoria un po sconvolto per quello che aveva subito dopo 10 giorni è tornato a casa era strano non mangiava non parlava più si rifugiava nel letto piangeva non voleva aiuto dopo 20 giorni si è suicidato con una pistola alla testa non aveva mai sofferto di depressione nella sua vita non so di chi sia stata la colpa per me è difficile farmene una ragione

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Aurelio, mi dispiace molto. Mi sono arrivate altre testimonianze, e per quel che può servire, ti prometto che cercherò di approfondire la questione.

  8. ilaria ha detto:

    Nel 2008 ho subito un intervento di resezione intestinale dovuta al morbo di Crohn. L’intervento è andato bene e fisicamente mi sono ripresa in fretta senza particolari disturbi. La cosa più brutta è stata la tristezza e l’angoscia provata nell’anno successivo all’intervento: mi sentivo fragile, svuotata, continuavo a immaginarmi stesa sul tavolo operatorio con i chirurghi che mi aprivano senza che potessi farci nulla. Per mesi continuavo a piangere e vedere tutto nero, poi è passata. A breve però dovrò operarmi per togliere dei fibromi uterini e ho il terrore che possa ricapitare. Già ho il terrore dell’intervento in sè, ma ho paura di cadere in depressione dopo.

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Ma lei ha già l’esperienza precedente e sa che questa sensazione tende a dissolversi col tempo. Se ne ricordi, in caso dovesse ripresentarsi ed eventualmente si faccia seguire. Se ci si fa aiutare per i problemi fisici non c’è motivo di non farsi aiutare anche per un umore altalenante. Anche il cervello è un organo. Saluti.

  9. Paola Romito ha detto:

    Salve a tutti, sono rientrata proprio oggi da una degenza in ospedale piuttosto breve (solo tre giorni) durante i quali sono stata operata di ernia del disco. I mesi precedenti all’intervento sono stati davvero pesanti, ho avuto continui dolori per due mesi circa, ho provato tutte le terapie farmacologiche possibili e credo di essermi intossicata il cervello. Premetto che ero già in cura per la depressione dal 2007 con Cipralex e Cymbalta, ma da diversi anni anni avevo raggiunto una certa stabilità, tanto che stavo gradualmente diminuendo i farmaci.
    E poi due mesi sono cominciati i dolori fisici ed è stato un calvario…Per provare a combattere il dolore ho provato con il cortisone e sono arrivata a prendere forti dosi di Lyrica e Lenizak per rendere la cosa sopportabile. Tre giorni fa, alla fine, sono stata operata. Ora sono a casa, non ho più dolore e mi sembra un miracolo, ma mi sento ugualmente persa, ho paura che la mia vita non tornerà mai ad avere una parvenza di normalità, mi sento un peso per il mio compagno (che ha già i suoi problemi), mi sembra che sia crollato tutto. Ho cercato di sopportare tutto quello che è successo fino ad ora con ottimismo, forse stordita dai farmaci che prendevo, ma adesso mi sento davvero davvero sotto terra.
    Possono essere i farmaci che ho preso fino ad ora? E anche averli smesso di punto in bianco?

    Grazie.

    Paola

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Salve Paola, solitamente cerco di non dare consigli specifici via web, perché sono sempre un po’ campati in aria. Se un professionista impiega ore di sedute per inquadrare una situazione un motivo c’è. Però nel suo caso credo di poterle consigliare di rivolgersi al medico che la segue per la depressione, in modo da fare il punto della situazione, anche farmacologica. Si conceda comunque un po’ di “sperdutezza” a pochi giorni da un’operazione senza pretendere da se stessa più di quanto lei pretenderebbe da altri nella sua stessa situazione. E si goda il miracolo dei dolori scomparsi. Un caro saluto

  10. D ha detto:

    Buongiorno,
    Ho subito un isteroscopia operativa in sedazione profonda.
    Dopo una settimana ho cominciato a sentire una forte fragilità emotiva, irritazione con episodi di pianto non controllato.

  11. Anonimo ha detto:

    Salve io ho subito un intervento alla testa …un meningioma dal 30 agosto 2017 sono stata miracolata ho rischiato la paralisi di tutto il lato sinistro del corpo..grazie a Dio tutto questo nn la permesso mi sono ripresa subito ho fatto passi da gigante però ora s distanza di 12 mesi mi ritrovo da un paio di mesi senza tolleranza scatto subito .cambii dumore.malinconia.ecc ecc prossimo mese ho la tac di controllo lelettroincefalo e andato bene come posso liberarmi da questo stato d’animo che mi sta uccidendo?

    • Loredana de Michelis ha detto:

      Si faccia aiutare. L’umore è soggetto a molte variabili, anche fisiologiche, oltre che circostanziali, e non dipende solo “dalla volontà”. Se funziona male si cura, esattamente come il resto del corpo.

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